Ficus del caucciù (Ficus elastica): guida alla cura
#3 · Piante da appartamento popolari in Italia
In breve
Ficus del caucciù: annaffia quando i primi 5 cm di terreno risultano asciutti al tatto.
- AnnaffiaturaOgni 6–8 giorni · estate
Ogni 11–17 giorni · inverno - LuceLuce intensa e indiretta
- Clima18–29 °C
- Sicurezza per gli animaliTossica per cani e gatti

Quando e come annaffiare
5 cm
- Estate · giu–agoOgni 6–8 giorni
- Inverno · dic–febOgni 11–17 giorni
Usa acqua a temperatura ambiente e lascia scolare l’eccesso: non lasciare mai il vaso a bagno nell’acqua stagnante.
La frequenza delle annaffiature dipende dalla luce, dal vaso e dall’umidità in casa. La terracotta si asciuga più in fretta della ceramica smaltata.
Luce e posizione
Luce intensa e indiretta
Questa pianta prospera in luce intensa e indiretta. Il sole diretto di mezzogiorno può bruciare le foglie. Sistema il vaso a 1–2 metri da una finestra a est o a ovest, oppure dietro una tenda leggera su una finestra a sud.
Concimazione
Concima la pianta ogni 30 giorni durante la crescita attiva. Usa un fertilizzante liquido equilibrato per piante da appartamento, a metà della dose indicata in etichetta, e solo se il terriccio è già umido: fertilizzare radici asciutte può bruciarle.
Quando la crescita si ferma, interrompi le concimazioni e lascia riposare la pianta.

Temperatura e umidità
Clima18–29 °C
Umidità40–70%
Durante la crescita delle foglie, punta a 18–29 °C. Per la normale cura in casa, tienila sopra circa 10 °C ed evita correnti fredde. È un’indicazione di cura, non una soglia precisa di danno. Uno svernamento più fresco dipende dalla specie e dal suo riposo.
Sta bene con un’umidità del 40–70%. Non ha bisogno di nebulizzazione.

Problemi comuni
I segnali qui sotto aiutano a capire cosa controllare per prima cosa.
Diagnostica un problema
Tossica per gli animali?
Sì. Tienila fuori portata.
Indossa i guanti quando poti o rinvasi la pianta. Tieni la linfa lontana da occhi e pelle e lavati le mani dopo.
Le informazioni sulla sicurezza per gli animali delle piante in catalogo si basano, quando disponibili, sui dati di riferimento ASPCA. Sono informazioni di riferimento e non sostituiscono il parere veterinario. La scheda Weeping Fig dell’ASPCA indica Ficus sp., una specie non precisata. Non nomina questa specie né copre esplicitamente tutti i Ficus. Manteniamo la classificazione tossica per precauzione.
Guida completa alla tossicità del ficus del caucciù per gli animali →
Alternative sicure per gli animali con luce simile
Pianta dell’alluminioPilea cadiereiLuce intensa e indirettaSicura per gli animali
Pianta dell’amiciziaPilea involucrataLuce intensa e indirettaSicura per gli animali
FittoniaFittonia verschaffeltiiLuce intensa e indirettaSicura per gli animali
Pianta dei coriandoliHypoestes phyllostachyaLuce intensa e indirettaSicura per gli animaliDomande comuni
Ogni quanto devo annaffiare questa pianta?
Annaffia questa pianta (Ficus elastica) quando i primi 5 cm di terreno risultano asciutti al tatto. In estate di solito significa ogni 6–8 giorni. In inverno rallenta a ogni 11–17 giorni.
Di quanta luce ha bisogno il ficus del caucciù?
Il ficus del caucciù prospera in luce intensa e indiretta. Il sole diretto di mezzogiorno può bruciare le foglie. Sistema il vaso a 1–2 metri da una finestra a est o a ovest, oppure dietro una tenda leggera su una finestra a sud.
Si può tenere il ficus del caucciù con cani e gatti?
La pianta contiene un enzima proteolitico (ficina) e psoralene, che provocano irritazione del cavo orale, salivazione e vomito se la pianta viene masticata. Tieni questa pianta fuori dalla portata degli animali, oppure scegli un’alternativa non tossica come pianta dell’alluminio, pianta dell’amicizia e Fittonia. Contatta subito un veterinario in caso di sospetta esposizione.
Perché le foglie del ficus del caucciù ingialliscono o si afflosciano?
Foglie gialle, afflosciate e punte marroni possono avere diverse cause. Controlla il terriccio prima di aggiungere acqua e segui le indicazioni di annaffiatura e riposo di questa pianta. Se è ancora bagnato, non dare altra acqua. Controlla drenaggio e radici, poi luce, umidità, qualità dell’acqua e parassiti. Colori sbiaditi o ragnatele da soli non indicano che le radici abbiano bisogno d’acqua.
Fonti4 riferimenti
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