Piante da interno con poca luce
Aspidistra, zamioculcas, lingua di suocera e potos reggono meglio un angolo buio, se arriva un po’ di luce.
Una stanza buia di solito ha una finestra piccola, una finestra a nord oppure un angolo a qualche metro dal vetro. In tutti e tre i casi una pianta può vivere.
Quello che cambia è il ritmo. Con poca luce una pianta cresce piano, beve poco e non chiede quasi concime, e per le cure questo conta più della specie che scegli.
Questa guida è per i punti più bui della casa. Se il tuo angolo riceve buona luce naturale senza sole diretto, sei in mezz’ombra: la scelta è più ampia e trovi una guida a parte sulle piante da mezz’ombra.
L’unico caso senza una pianta adatta è la stanza dove la luce del giorno non arriva mai. Lì serve una lampada o un cambio di posto, e conviene deciderlo prima di comprare il vaso.
Quanto è buio davvero il tuo angolo
I tuoi occhi si adattano, quindi per una pianta la stanza è quasi sempre più buia di come ti sembra. Giudica il punto preciso, non la stanza.
Mettiti dove andrà il vaso e guarda verso la finestra. Quanto cielo aperto vedi da lì è più o meno la luce che riceve la pianta. Un muro di fronte o il balcone del piano di sopra la riducono di molto.
La distanza toglie luce in fretta. Una mensola a tre metri dalla finestra riceve una piccola parte della luce del davanzale, anche se a te la stanza sembra illuminata in modo uniforme.
Tende, un albero fuori e l’esposizione a nord ne tolgono ancora un po’ ciascuno. Una finestra a nord con vetro pulito e cielo libero è un posto migliore di una finestra a sud dietro una siepe.
Undici piante che reggono poca luce
Le piante qui sotto reggono poca luce, dalle più adatte ai punti più bui fino a quelle che ne vogliono un po’ di più. Per ognuna trovi la luce che regge, quando annaffiarla in una stanza buia e se è sicura con cani e gatti.
Con poca luce crescono tutte più piano che vicino alla finestra, e quindi bevono meno. Prima di annaffiare infila un dito nel terriccio, da 2 a 5 centimetri di profondità, qualunque sia la pianta. Per la sicurezza dei bambini guarda la scheda di cura di ogni pianta.
- Aspidistra: Regge i punti più bui, un corridoio o un angolo fresco. Annaffia pochissimo, quando il terriccio è ben asciutto. Sicura per gli animali (non tossica).
- Zamioculcas: Poca luce, anche lontano dalla finestra. Annaffia di rado, può restare settimane senz’acqua. Tossica per cani e gatti.
- Lingua di suocera: Poca luce, un angolo in penombra. Annaffia con parsimonia, quando il terriccio si è asciugato. Tossica per cani e gatti.
- Potos: Poca luce, una mensola scura. Le venature gialle sbiadiscono nel verde. Annaffia quando i primi centimetri sono asciutti. Tossica per cani e gatti.
- Aglaonema: Poca luce. Le varietà a foglia scura la reggono meglio di quelle rosa chiaro. Annaffia quando i primi centimetri sono asciutti. Tossica per cani e gatti.
- Palma da salotto: Poca luce, per un angolo dove serve una pianta alta. Annaffia quando i primi centimetri sono asciutti. Sicura per gli animali (non tossica).
- Spatifillo: Poca luce. Fiorisce meno ma tiene le foglie. Annaffia quando i primi 2 o 3 centimetri sono asciutti o le foglie iniziano ad afflosciarsi. Tossica per cani e gatti.
- Bambù della fortuna: Poca luce, con luce media cresce più in fretta. Annaffia quando i primi 2 o 3 centimetri sono asciutti. Tossica per cani e gatti.
- Filodendro rampicante: Cresce meglio con luce indiretta luminosa, ma la forma tutta verde si adatta a una mensola in penombra. Annaffia quando i primi centimetri sono asciutti. Perdona un’annaffiatura saltata. Tossica per cani e gatti.
- Falangio: Cresce meglio con luce indiretta luminosa. Tollera un punto in penombra ma fa meno piantine. Annaffia quando i primi centimetri sono asciutti. Sicura per gli animali (non tossica).
- Felce di Boston: Cresce meglio con luce indiretta luminosa e regge meno luce solo con aria umida. Annaffia appena la superficie è asciutta e non lasciarla mai seccare del tutto. Sicura per gli animali (non tossica).

Una stanza senza finestre
Nessuna pianta da interno vive a lungo senza abbastanza luce naturale o artificiale. Un bagno cieco, un corridoio interno o un angolo di cantina hanno bisogno di una lampada adatta oppure di un cambio di posto con un ambiente luminoso.
La prima vera soluzione è una lampada da coltivazione con timer, messa abbastanza vicina da dare la luce che serve. Una normale plafoniera accesa la sera di solito è troppo debole all’altezza delle foglie.
La seconda è la rotazione. Tieni due piante della stessa specie, una nella stanza buia per un paio di settimane e l’altra in una stanza luminosa, poi scambiale.
La terza è accettare il limite. Un rametto in un vaso d’acqua, o una pianta che sostituisci quando deperisce, è una scelta onesta per un bagno senza finestra, e costa meno che guardare una bella pianta spegnersi.
Meno luce vuol dire meno acqua
È qui che muore la maggior parte delle piante nelle stanze buie. La pianta cresce piano, usa poca acqua, e il ritmo che andava bene vicino alla finestra la annega nell’angolo.
Annaffia guardando il terriccio, non il calendario. Infila un dito da 2 a 5 centimetri in profondità e, se lo senti ancora umido, aspetta e ricontrolla dopo qualche giorno. Fa eccezione la felce di Boston, che va annaffiata appena la superficie è asciutta.
Il peso del vaso è il controllo più rapido, una volta che conosci la pianta. Sollevalo subito dopo l’annaffiatura per sapere quanto pesa quando è bagnato, poi confronta.
Annaffia finché l’acqua esce dal foro di drenaggio, poi dopo mezz’ora svuota il sottovaso o il coprivaso. In un angolo buio quell’acqua ferma resta lì a lungo.

Dove mettere il vaso in una stanza buia
Dai alla pianta la luce migliore della stanza, non ai mobili. Il pavimento accanto alla finestra batte una mensola alta sulla parete di fronte.
Pareti chiare e uno specchio davanti alla finestra riportano nella stanza una quantità utile di luce. Una parete scura dietro il vaso la assorbe.
Tieni il vaso lontano dagli spifferi della porta e dal termosifone. Aria fredda e caldo secco colpiscono di più una pianta che cresce già piano.
Gira il vaso di un quarto di giro ogni volta che annaffi. In una stanza buia la pianta si piega molto verso l’unica luce che ha, e girarla mantiene la forma regolare.
I segnali che il posto è troppo buio
Le foglie nuove escono piccole e lontane fra loro, su un fusto lungo e spoglio. È la pianta che cerca luce, e quell’allungamento non torna indietro.
Le foglie variegate diventano tutte verdi. La pianta lascia perdere le parti bianche e gialle, perché con poca luce non le servono.
Tutta la pianta diventa pallida, non gialla a chiazze. Se è pallida dappertutto e cresce lenta, il problema è la luce. Foglie basse gialle con terriccio bagnato indicano invece un problema d’acqua.
Le foglie vecchie cadono e non arrivano foglie nuove. A quel punto sposta la pianta per un po’ in una stanza più luminosa, oppure aggiungi una lampada, e annaffia meno finché non riprende a crescere.

Come tenere bene una pianta in un angolo buio
Pulisci le foglie ogni poche settimane. La polvere toglie alla pianta luce che in una stanza buia non può permettersi di perdere, e mentre pulisci vedi presto eventuali parassiti.
Concima pochissimo. Una pianta che cresce appena non usa il concime, e quello che non usa resta nel vaso come sali.
Rinvasa solo quando le radici escono dal foro di drenaggio o l’acqua scivola subito lungo il bordo. Un vaso più grande in un angolo buio vuol dire più terriccio bagnato senza radici.
Compra una pianta coltivata con una luce ragionevole e dalle il tempo di abituarsi. Una pianta che passa subito dal negozio luminoso a un angolo buio di solito perde qualche foglia prima di assestarsi.
Piante correlate
AspidistraAspidistra elatiorSicura per gli animali
ZamioculcasZamioculcas zamiifoliaTossica per gli animali
Lingua di suoceraSansevieria trifasciataTossica per gli animali
PotosEpipremnum aureumTossica per gli animali
Filodendro rampicantePhilodendron hederaceumTossica per gli animali
Palma da salottoChamaedorea elegansSicura per gli animali
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Domande comuni
Quali piante da interno stanno bene con poca luce?
Aspidistra, zamioculcas, lingua di suocera, potos e filodendro rampicante sono le più affidabili. Per un angolo dove serve una pianta alta va bene la palma da salotto, che come l’aspidistra non è tossica per cani e gatti. Con poca luce crescono tutte piano e bevono meno.
Si possono tenere piante in una stanza senza finestre?
Non a lungo. La vera soluzione è una lampada da coltivazione accesa diverse ore al giorno. In alternativa tieni due piante e ogni paio di settimane scambia quella della stanza buia con quella di una stanza luminosa.
Come capisco se una stanza è troppo buia per le piante?
Mettiti dove andrà il vaso e guarda quanto cielo aperto vedi. Se non ne vedi affatto, per una pianta quel punto è buio. Una crescita lenta va bene, ma foglie piccole e pallide su fusti lunghi e spogli vogliono dire che è troppo buio.
Ogni quanto annaffiare le piante con poca luce?
Meno spesso della stessa pianta vicino alla finestra, e guardando il terriccio invece di un giorno fisso. Senti con un dito qualche centimetro sotto la superficie e annaffia solo se lì è asciutto. Il terriccio bagnato in un angolo buio è il motivo più comune per cui le piante muoiono.
Le piante con poca luce vanno concimate?
Pochissimo. Il concime serve alla crescita, e una pianta con poca luce cresce appena. Quello che non assorbe resta nel terriccio come sali, che si vedono come punte marroni sulle foglie e una crosta sul bordo del vaso.
Perché il potos diventa tutto verde?
Le parti chiare di una foglia variegata raccolgono poca luce, quindi in un punto buio la pianta fa foglie più verdi. Spostala in un posto più luminoso e le foglie nuove tornano screziate. Quelle già diventate verdi restano verdi.
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