Guida alla cura

Guida alla cura di Aspidistra

L’aspidistra tollera poca luce filtrata, ma ne richiede comunque un po’. Tienila lontana dal sole diretto e annaffia senza lasciare il terriccio fradicio.

Identità della piantaAspidistra elatiorAspidistra

Controlla prima

Il fogliame marrone può seguire luce intensa, mentre il terriccio fradicio può causare marciume radicale. Controlla cocciniglie farinose, ragnetto rosso e cocciniglie prima di attribuire una causa.

Usa un vaso solo leggermente più grande quando emergono le radici, mantieni la pianta al fresco e concima una volta al mese dalla primavera alla fine dell’estate.

Cosa non è chiaro Le cultivar variegate possono reagire diversamente a luce e crescita. Non è fornito un intervallo specifico di asciugatura né un unico calendario di rinvaso per ogni dimensione di vaso.

Luce e temperatura

Aspidistra elatior si adatta a luce bassa o filtrata e va tenuta lontana dal sole diretto, che può bruciare le foglie. La luce molto scarsa rallenta la crescita e può rendere più verdi le forme variegate.

Tieni l’aspidistra in una stanza fresca, intorno a 5–20 °C, cioè 40–70 °F. Tollera temperature variabili e la normale aria secca di casa, ma va tenuta lontana dal calore intenso.

Annaffiatura, drenaggio e rinvaso

Annaffia regolarmente dalla primavera all’autunno mantenendo il terriccio uniformemente umido, ma mai fradicio. Riduci leggermente in inverno senza lasciare asciugare del tutto il substrato.

Usa una miscela in parti uguali di terriccio franco senza torba e terriccio universale senza torba. Scegli un vaso solo poco più grande e rinvasa in primavera quando le radici escono dai fori. Restare diversi anni nello stesso vaso può essere normale.

Concime e crescita attiva

Applica un concime generico per piante da interno una volta al mese dalla primavera alla fine dell’estate. RHS collega questa guida del genere alla diffusa A. elatior, ma non specifica concentrazione o risposta della cultivar.

Problemi visibili comuni

Il terriccio fradicio può causare marciume radicale e la luce intensa può far imbrunire le foglie. Le verifiche principali riguardano cocciniglie farinose, ragnetto rosso e cocciniglie. Per il resto, i problemi gravi sono poco comuni.

Sicurezza per animali

ASPCA classifica l’esatta Aspidistra elatior, l’aspidistra, come non tossica per cani, gatti e cavalli.

Le informazioni sulla sicurezza per gli animali delle piante in catalogo si basano, quando disponibili, sui dati di riferimento ASPCA. Sono informazioni di riferimento e non sostituiscono il parere veterinario.