Il terreno resta bagnato per giorni, e il marciume inizia in basso: una macchia molle e scolorita alla base invece che su una singola foglia vecchia.
La soluzione
Smetti del tutto di annaffiare. Annaffia di nuovo solo quando i primi 5 cm di terreno risultano asciutti, e controlla che il vaso dreni davvero. Se solo alcune radici sono marroni e molli, tagliale e rinvasa in terriccio nuovo e ben drenante. Se la base stessa è molle, il danno è più grave e la ripresa è incerta. Propaga solo con un metodo adatto a questa pianta, non con pezzi presi a caso sopra il marciume.
Altre cause possibili
Non corrisponde? Confronta i segni qui sotto per trovare la causa giusta.
Poca luce
Come capirlo
L’ingiallimento compare insieme a germogli nuovi pallidi e filati che si piegano verso la finestra più vicina. Questi segnali indicano che il punto è troppo buio per la coda d’asino.
La soluzione
Spostala vicino a una finestra soleggiata. Se è stata a lungo in un punto buio, fallo gradualmente nell’arco di una o due settimane, così si abitua alla luce più forte.
Sete (poca acqua)
Come capirlo
Il terreno è secchissimo, e l’ingiallimento arriva insieme a perline avvizzite invece che a una crescita molle e marcia.
La soluzione
Se il terreno è secco, annaffia a fondo (per la coda d’asino di solito è ogni 11–17 giorni in estate), poi prendi l’abitudine di tastare il terreno prima di ogni annaffiatura invece di annaffiare in un giorno fisso.
Fame, ma raramente la vera colpevole
Come capirlo
La coda d’asino cresce lentamente e ha bisogno di pochissimo concime, quindi uno sbiadimento uniforme e pallido dopo molti mesi senza concimare è possibile, ma controlla prima annaffiatura e luce: su questa pianta sono cause molto più comuni.
La soluzione
Concima con un fertilizzante per cactus e succulente diluito a metà dose, circa ogni 90 giorni durante la crescita attiva. Concimare troppo una pianta a crescita così lenta fa più danno che bene.
Semplice vecchiaia
Come capirlo
Alcune delle foglie più vecchie, vicino al vaso, raggrinziscono o ingialliscono mentre le punte dei tralci continuano a produrre foglie nuove e carnose. È il normale ricambio della coda d’asino, non un sintomo.
La soluzione
Niente di sbagliato. Togli le foglie esaurite e vai avanti.