Guida alla cura
Come coltivare l’oleandro
Per la cura dell’oleandro in vaso, usa pieno sole o mezz’ombra e porta la pianta in casa prima del gelo. Non è stabilita una routine di annaffiatura o concimazione per gli interni.
Controlla prima
Controlla vaso, foglie, fusti ed eventuali parassiti prima di modificare la cura. La tolleranza alla siccità all’aperto non stabilisce un intervallo di asciugatura per gli interni.
Garantisci al vaso luce intensa, proteggilo dal gelo e, in caso di ingestione, chiedi aiuto a un centro antiveleni o a un veterinario.
Cosa non è chiaro Queste indicazioni riguardano soprattutto la coltivazione all’aperto e in piena terra. Per un vaso tenuto in casa non sono documentati substrato, annaffiature e concimazione.
Luce e temperatura
All’aperto l’oleandro accetta pieno sole o mezz’ombra. Per un vaso in casa non sono indicati né un’esposizione alla finestra né un livello minimo di luce.
L’oleandro può subire danni da gelo, quindi nei climi freddi porta il vaso in casa per l’inverno. Non sono stabilite una temperatura minima né un valore obiettivo di umidità per gli interni.
Annaffiatura, drenaggio e rinvaso
Le indicazioni descrivono la tolleranza alla siccità di piante stabilite all’aperto e l’irrigazione nel paesaggio, ma non giustificano una regola sull’asciugatura del substrato per un vaso in casa.
L’oleandro tollera diversi terreni all’aperto, ma le indicazioni non forniscono un substrato per gli interni, indicazioni specifiche sul drenaggio, le dimensioni del vaso o un intervallo di rinvaso.
Concime e crescita attiva
Le indicazioni per terreni poco fertili riguardano piante adulte coltivate in piena terra e non definiscono una cadenza o una dose sicura per un vaso in casa.
Problemi visibili comuni
Afidi, bruchi, cocciniglie farinose e cocciniglie a scudetto sono parassiti possibili. Il profilo della specie elenca anche armillaria, macchie fogliari e fumaggine.
Il disseccamento fogliare dell’oleandro e la rogna dell’oleandro sono elencati nelle indicazioni della Florida. Queste evidenze per l’esterno non ne stabiliscono la diffusione negli interni.
Sicurezza per animali
ASPCA classifica Nerium oleander come tossico per cani, gatti e cavalli a causa dei glicosidi cardiaci. Salivazione, dolore addominale, diarrea, coliche, depressione e morte sono segni registrati.
Le informazioni sulla sicurezza per gli animali delle piante in catalogo si basano, quando disponibili, sui dati di riferimento ASPCA. Sono informazioni di riferimento e non sostituiscono il parere veterinario.
