Guida alla cura
Come coltivare la lavanda
Per la cura della lavanda servono il sole diretto più intenso e un drenaggio rapido. Queste indicazioni riguardano piante all’aperto e vasi sul patio.
Controlla prima
Tocca il substrato e controlla i fusti. Le radici sature sono associate al marciume radicale, mentre una scarsa circolazione dell’aria può favorire le macchie fogliari.
Metti il vaso in luce diretta intensa, mantieni il substrato piuttosto asciutto e riparalo dalla pioggia invernale.
Cosa non è chiaro Non è stabilito un intervallo di temperatura o umidità per gli interni, quindi questa pagina non ne indica uno.
Luce e temperatura
Usa pieno sole. Per un vaso in casa scegli la posizione con la luce diretta più intensa disponibile. Non sono indicati valori di luce validi per una normale stanza.
Le fonti trattano il riparo invernale all’aperto e per i vasi sul patio, ma non stabiliscono un intervallo di temperatura o umidità per gli interni.
Annaffiatura, drenaggio e rinvaso
Mantieni il substrato piuttosto asciutto e molto ben drenato. Troppa acqua o la saturazione possono causare marciume radicale.
Usa un substrato sciolto, poroso e ben drenante. Per un vaso permanente, il servizio di divulgazione agricola consiglia il rinvaso primaverile con terriccio fresco.
Concime e crescita attiva
Usa un substrato povero e pochissimo concime. Una concimazione eccessiva può favorire il fogliame a scapito dei fiori e aumentare il rischio di malattie o danni da freddo.
Problemi visibili comuni
Il marciume radicale è associato all’eccesso di umidità e una scarsa circolazione dell’aria può favorire le macchie fogliari.
Afidi, mosche bianche e sputacchine sono parassiti segnalati.
Sicurezza per animali
La scheda ASPCA per la lavanda comune o inglese usa la grafia scientifica Lavendula angustifolia, che non coincide esattamente con il nome accettato Lavandula angustifolia.
Le informazioni sulla sicurezza per gli animali delle piante in catalogo si basano, quando disponibili, sui dati di riferimento ASPCA. Sono informazioni di riferimento e non sostituiscono il parere veterinario.
